Oggi che si fa un gran vociare di ADHD, la sindrome da iperattivita' e deficit dell'attenzione che andrebbe curata con psicofarmaci tipo il Ritalin, comode nuove malattie che richiedono nuove droghe che fanno la gioia dell'industria farmaceutica, bisognerebbe innanzitutto ricordare che
siamo quello che mangiamo.
E se i nostri figli sono
drogati di zuccheri (non solo dolci ma anche tutto ciò che è ricco di farina bianca), mangiando junk food e schifezze dalla mattina alla sera,
alimenti dannosi e ansiogeni a base di conservanti e coloranti, è ovvio che siano
nervosi, ipercinetici, violenti, irrequieti, incapaci di studiare e concentrarsi.
Come spieghiamo durante il corso on line, innescando le
montagne russe dei picchi glicemici non solo li predisponiamo per sovrappeso e
diabete, ma gli procuriamo sbalzi di umore che li segneranno a vita. Saranno infatti etichettati come "bambini cattivi"... cattivi figli o fratelli in casa (e via con i sensi di colpa e vari problemi emotivi), cattivi studenti a scuola (cosa che può fargli lasciare gli studi e compromettere la loro futura capacità di scegliersi un lavoro che amano).
Chiediamo al Ministero della Salute di promuovere dei
corsi di NUTRIZIONE e AUTODIFESA ALIMENTARE per le mamme in modo che siano informate sui reali rischi che un'alimentazione poco attenta può creare ai loro bambini.
Dei corsi che tengano conto delle reali istanze di controinformazione e che non siano i soliti consigli superficiali che rendono i genitori vittime della pubblicità ingannevole e delle grandi aziende alimentari produttrici di sigarette come di merendine!
Solleviamo il coperchio, una volta per tutte, e individuiamo i danni fisici e mentali che un'alimentazione ricca di sostanze tossiche erroneamente considerate innocue (quando non addirittura salutari) e povera di nutrienti essenziali possa creare in un bambino.
Serve una
maggiore consapevolezza all'interno delle famiglie per educare i nostri bambini al benessere rendendoli liberi dalle schiavitù delle droghe lecite.
Prima di fare un test per il deficit dell'attenzione, chiediamo che sia suggerito un
Check up nutrizionale tramite una struttura professionale adeguata che verifichi come modificare le abitudini alimentari del bimbo.