Al Ministero per il lavoro, Salute e Politiche Sociali
c.a. Senatore Maurizio Sacconi
Al Ministero Pari Opportunità
c.a. Ministro Maria Rosa Carfagna
Al Dipartimento Politiche per la Famiglia
c.a. Sottosegretario Carlo GIovanardi
In base alla Costituzione Italiana, ma anche ormai secondo tutti i documenti normativi del mondo occidentale, i Diritti delle donne sono identici a quelli degli uomini.
In questo senso la donna può votare come un uomo, lavorare come un uomo, guadagnare come un uomo, gestire ruoli di potere come un uomo (almeno in teoria).
Tuttavia l'imprescindibile funzione naturale di mamma mette le donne che decidono di avere figli in una posizione difficile, dove l'unica alternativa a giornate sfibranti di doppi turni (lavoro fuori casa, lavoro a casa) è quella di rinunciare alla professione oppure delegare - dolorasamente - buona parte del ruolo di madre ad una sostituta retribuita.
La cosa peggiore tuttavia è che
nessuno tiene conto di questo superlavoro né a livello retributivo, né a livello di gratificazione pubblica.
Per questo vogliamo che le mamme che rinuncino a lavorare per occuparsi a tempo pieno dei figli ricevano dallo Stato uno stipendio che rappresenti un'equo corrispettivo per il lucro cessante derivante dall'abbandono del lavoro professionale, ma anche un riconoscimento ufficiale del loro
ruolo cardine per la costruzione di una società più salda a partire dalle fondamenta emotive dei nostri piccoli cittadini.
Inoltre il riconoscimento ufficiale dei loro sforzi a vantaggio del nucleo familiare permetterebbe non solo alle donne che hanno deciso di fare le mamme di migliorare la loro
autostima personale, ma le metterebbe anche in condizione di concedersi quelle gratificazioni
formative e culturali che altrimenti dovrebbero restare disattese.
Quindi riconoscere questo diritto oltre a migliorare la qualità della vita familiare, permetterebbe alle mamme di
crescere a livello personale e prepararsi in vista di un'eventuale futura
reintroduzione nel mondo del lavoro!
Firma e fai girare questa petizione!