I rondoni ogni anno a primavera, migrano dall'Africa verso l'Europa, per tornare ai loro nidi.
Il rondone non costruisce il suo nido, ma si adatta in qualsiasi fessurazione del muro o piccola cavità, come ad esempio la tegola di un vecchio tetto, dove assembla piume e fibre vegetali, impastandole con il fango.
Per questo motivo i rondoni si concentrano maggiormente nei centri storici, nei vecchi edifici infatti, possono facilmente trovare siti adatti alla nidificazione.
Il rondone è fedele al proprio nido, occupato spesso anche per centinaia di anni, da generazioni. A causa pero' delle massive ristrutturazioni, i nidi vengono ormai progressivamente distrutti e i rondoni stanno cosi' gradualmente scomparendo dalle nostre città non solo italiane ma anche europee.
Inutile aggiungere che non hanno alternativa per nidificare nei nuovi edifici, perché troppo perfetti e privi di quelle preziose piccole cavità, che tanto si adattano alla nidificazione.
Noi sappaimo pero', che con piccoli accorgimenti tecnici, i nidi possono essere ancora conservati, senza danneggiare gli edifici e ne possono essere introdotti di nuovi, come stanno già sperimentando in altre città europee.
Da millenni, si presume dai primi insediamneti urbani, forse dall'epoca dei Romani, l'Europa è sempre stata la meta prediletta dai rondoni, proprio per le caratteristiche dei suoi edifici. Se i rondoni fossero costretti a cambiare rotta di migrazione, troveranno una valida alternativa ?
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