Questo appello è promosso da Libera Toscana ed è stato lanciato il 30 Aprile, proprio in occasione della tappa toscana a Montecatini Alto della carovana Onda Libera, durante il concerto dei Modena City Ramblers di fronte all’ex Hotel Gran Paradiso.
Il 21 marzo a Napoli eravamo 150.000 ad affermare che l'etica LIBERA la bellezza!
Non è stata una semplice passeggiata, ma un ritrovarci per continuare a camminare
insieme e per impegnarci di più 365 giorni l'anno, per costruire legalità, diritti, pace, verità
e giustizia nel nostro paese.
Ritornati a casa, ci ritroviamo a fare i conti, ancora una volta, con l'ecomostro di Montecatini Alto. Questa grande struttura è stata confiscata nel 1996 a una società controllata dal Clan della Magliana. Da allora ancora oggi è chiusa, inutilizzata e continua a deturpare il paesaggio e la sua bellezza!
Sulla possibile destinazione del bene si sono fatte negli anni le ipotesi più varie e si è
discusso a non finire ma ancora niente si muove. E' una struttura sicuramente impegnativa, non è facile individuarne un adeguato uso sociale per le sue notevoli dimensioni, la sua collocazione e i relativi costi di ristrutturazione e di gestione.
La ristrutturazione comporterebbe una spesa calcolata intorno ai 6 milioni di euro e il bene
è inoltre gravato da ipoteche. Don Luigi Ciotti a Napoli ci ha ricordato che il 36% dei beni confiscati sono sotto ipoteche bancarie.
Rilanciamo il suo appello:
CHE LE BANCHE CANCELLINO SUBITO QUESTE IPOTECHE!
Anche la demolizione comporta alti costi, 500-700 mila euro, ma decisamente inferiori a
quelli necessari per la ristrutturazione.
CREDIAMO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI UNA DECISIONE.
LIBERIAMO la bellezza, distruggiamo l'ecomostro!
Libera Toscana