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La PETIZIONE è una domanda sottoscritta da una o più persone,
che si presenta a qualche autorità, anche al Parlamento, per ottenere qualcosa
invocando un’interpretazione di legge o diritto.
Questa “Petizione” riguarda … UN LAVORO NAZIONALE E SCONOSCIUTO!
Un assessore mi ha recentemente detto che la Società ha un debito verso il disabile, che soffre per colpe che non ha commesso. Io credo che la Società abbia un debito anche verso il disagiato ed il disoccupato, perché soffrono colpe che non hanno commesso.
Lo stato italiano ha voluto e votato un servizio nazionale di gratuita assistenza, che ci ha permesso di uniformarci a norme europee in tema di barriere architettoniche.
IO MI APPELLO
alla totale disinformazione che le istituzioni ci hanno negato in tutti questi anni, affinché sia la Società a sentirsi in colpa anche verso il disoccupato, che potrebbe trovare lavoro retribuito, dopo il qualificato intervento di volontari voluti per informare ed aiutare ovunque.
Con la presente PETIZIONE, che invierò alla Provincia del Verbano Cusio Ossola,
C H I E D O
un locale sufficientemente arredato per incontrare e dare informazione in merito alla volontà di costituire “Il dis-abile viaggia” ONLUS ovunque;
di poter effettuare volantinaggi senza sostenerne i costi, in tutta la Provincia del V.C.O.
qualche volontario per aiutare disabili ed anziani a salire-scendere dai treni. Una innovativa carta-punti, trasformerà il loro impegno volontario in Aiuti Umanitari.
Io non sono pratico di disabili ma conosco la disoccupazione, ed è per questo che scrivo dis legato ad un trattino, a quel cordone ombelicale che unisce il mondo dei dis a chi si crede abile. In effetti, io non credo che nel mondo di oggi ci siano persone abili a far tutto e credo anzi che dichiararci tutti disabili ci permetterà di costruire un mondo migliore.
L’assessore alle Politiche Sociali della Provincia del V.C.O., è a conoscenza del fatto che quest’anno ho potuto aiutare il Mozambico in modo consistente, ma potrei usare gli stessi ricavi per alimentare un’altra speranza: AIUTI UMANITARI AI NOSTRI RESIDENTI!
Credo che, accantonando il maggior ricavo del servizio che svolgo in stazione con le modalità già note all’assessore Caruso, potrei trovare contemporaneamente quei volontari interessati a far aumentare le richieste di assistenza in stazione, perché sarà la loro esperienza, maturata da volontari, che permetterà loro una pronta assunzione, anche in altre parti d’Italia.
Il disabile non sa che potrà contribuire a far aumentare gli aiuti umanitari, preferendo talvolta l’uso del gratuito treno all’auto, al pulmino dell’Associazione: l’intervento dei volontari, cercati anche all’interno di quelle Associazioni, aiuterà a far aumentare le richieste di assistenza in stazione, anche a vantaggio di chi è in attesa di nuovi posti di lavoro!
Io credo che:
incontrare chi è stato più sfortunato, potrebbe ridare fiducia a chi l’ha persa, così da permettergli di apprezzare anche la forzata “marcia ridotta” delle sue nuove disponibilità.
con l’accettazione della sua nuova condizione di vita, sia il disabile che il disagiato potrebbero trovare nell’incontro in stazione, nuovi affetti e nuovi interessi.
Offro in consultazione l’opuscolo che ho intitolato “PENSO, SCRIVO, FACCIO”, perché lo ritengo capace di spiegare meglio un pensiero che non è orientato soltanto a creare nuovi posti di lavoro, ma si propone anche di migliorare la qualità della vita di tanti disagiati, ovunque residenti!
LA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI,
sarà utile per dare la possibilità a tutti di dargli un’occhiata!
geom. P. Rizzo Pinna
paolo_rizzopinna@libero.it - 347,1716971 – VB – www.google.it
Promuovi questa petizione con un banner!
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Promosso da:
paolo rizzo pinna
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