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Vi trasmetto, per opportuna conoscenza e per diffonderla tra i vostri iscritti e simpatizzanti, invitandoli a inviarla subito al Presidente ed ai membri della Commissione Finanze del Senato, dove è cominciato, martedì 8.6.2010, l'iter dell'esame della manovra (nomi e indirizzi e-mail nel sito Parlamento.it) e per conoscenza al Presidente della Repubblica:
Al Sig. Presidente ed ai Sigg. Senatori Membri della Commissione Finanze del Senato
p.c. Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Iniquità della manovra finanziaria correttiva: Previdenza (e Invalidità)
Il Presidente della Repubblica ha chiesto più volte che la manovra correttiva fosse equa. Purtroppo, essa non lo è affatto. Isolando uno dei capitoli della manovra - quello della previdenza -, per evidenziare l'iniquità della misura prevista dal DL 78 di un rinvio di 6-9 mesi per le pensioni di vecchiaia, che si aggiunge a quello prima vigente di 3-6 mesi , che fu deciso dal governo Prodi con la legge 247/07, il cui combinato disposto porta quindi l'età pensionabile per vecchiaia da 65 a 66 anni (l'allungamento di 12 mesi vale anche per quelle di anzianità), è sufficiente dire che in soli 3 anni si è aumentata l'età pensionabile di 4 trimestri, mentre per l'aumento a 67 anni, cioè di altrettanti 4 trimestri, come prevede il regolamento emanato dal governo la settimana scorsa, ci vorranno ben 11 anni.
Il DL ora approvato ha visto succedersi varie stesure ed anche la parte relativa alla previdenza ha avuto – pare - quattro redazioni e subìto varie modifiche, ma mentre quelle riguardanti altri capitoli sono state migliorative per i destinatari, la quarta, quella definitiva, riguardante la previdenza è stata invece molto peggiorativa.
In un primo momento (come risultava dal testo del DL approvato dal Consiglio dei Ministri), questa “finestra” mobile era stata fissata a 6 mesi dalla maturazione del diritto (cioè a 65 anni e mezzo), poi, chissà perché e senza colpo ferire, a 12 mesi.
Se si analizza il testo del DL relativo alla previdenza - valido d'ora in poi permanentemente per tutti e perciò da considerare intervento strutturale -, riepilogando, risulta quanto segue: il rinvio di 12 mesi vale anche per chi ha maturato già 40 anni di anzianità (!); non vale per i lavoratori in mobilità, ma fino al limite di 10.000 persone (!!); vale anche per gli inoccupati o inattivi a qualunque titolo (!!!).
Ne discende che l'onere dell'aggiustamento dei conti pubblici (non dell'INPS, si badi, la cui gestione presenta un avanzo record di 7,9 miliardi) ricadrà anche su categorie deboli o debolissime, a reddito basso, bassissimo o addirittura pari a zero – che perderanno in un solo anno introiti di migliaia o decine di migliaia di € -, mentre tutti i percettori di reddito privati - ad eccezione dei produttori di farmaci generici, dei grossisti di farmaci, dei farmacisti e dei beneficiari di stock option, per la parte eccedente il triplo della retribuzione fissa -, anche milionari, non pagheranno – letteralmente - neanche un centesimo.
Non pare esagerato, allora, definire la manovra finanziaria correttiva – per la parte relativa alla previdenza (e all'invalidità) - iniqua, anzi crudele ed iniqua, molto iniqua.
Chiedo, anche a nome di tantissimi altri, di correggerla prevedendo: a) una “finestra” mobile al massimo di 6 mesi dalla maturazione del diritto; b) che il rinvio non si applichi per i lavoratori in mobilità; c) che il rinvio non si applichi ai pensionandi inattivi (gli over 45-50 rimasti senza lavoro sono stimati in oltre un milione: quanti sono – e saranno - su 140.000 nuovi pensionati ogni anno?).
Distinti saluti
Promuovi questa petizione con un banner!
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Promosso da:
Vincenzo
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