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5.330

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PETIZIONE PER L'EX CANAPIFICIO DI CASERTA

proposta il: 14/11/2009         firme: 1
APPELLO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE dell’EX CANAPIFICIO di CASERTA
PER UN PROGETTO DI CITTA’ MODERNA, APERTA ED INTEGRATA

I sottoscritti cittadini, firmatari del presente appello, intendono sostenere la proposta, formulata dalla Regione Campania, di riqualificazione dei capannoni dell’ex Canapificio di viale Ellittico in Caserta, al fine di realizzarvi un Centro Polifunzionale destinato a servizi sociali e di orientamento ed alla promozione di attività ludiche e culturali, rivolto alla platea di immigrati che hanno già regolarizzato la loro presenza sul territorio.
La regione Campania, per il finanziamento del progetto, del costo complessivo stimato di 6.735.000 euro, concorre al PON sicurezza per lo sviluppo, obbiettivo convergenza 2007/2013.
In una città e in una provincia “normali”, che avessero guardato al futuro in una prospettiva moderna e costruttiva, tale progetto, che altro non è se non il tentativo di rendere più umani quegli spazi ed ufficializzarne le attività importanti che in essi si sono svolte sino ad oggi, nell’indifferenza generale e in ambienti oggettivamente fatiscenti e privi di qualsivoglia servizio primario, sarebbe stato accolto come un’occasione importante, al di là delle appartenenze politiche. Nella nostra invece è stata solo l’occasione per sollevare polemiche sterili, strumentali ed ideologiche: da più parti, questa volta senza le tradizionali distinzioni fra destra e sinistra, si è registrato il paradosso di una classe politica che, dopo anni di indifferenza rispetto alla questione, inseguendo argomentazioni da medioevo proposte da minoranze “interessate”, ufficialmente preoccupate dall’impatto che tutto ciò potrebbe avere sul turismo, non trova di meglio che proporre che il progetto in questione si realizzi lontano dal salotto buono della città, magari in capannoni dismessi o nella zona della discarica. Tali argomentazioni, è bene ricordarlo, oltre che non condivisibili sono del tutto strumentali ed improbabili proprio perché agite “ex post”: ad oggi infatti, essendo stato già stato avviato dalla Regione l’iter per accedere al finanziamento, e non essendo stati presentati altri progetti alternativi ad esso, si può solo scegliere se schierarsi a favore o contro tale proposta, visto che “tecnicamente”, ancor prima che politicamente, ad essere in gioco è solo l’approvazione o meno del progetto presentato e del relativo finanziamento, salvo voler causare un allungamento dei tempi tale da comprometterne l’approvazione. In ogni caso, al di là delle strumentalità, delle polemiche sterili e della scarsa lungimiranza di chi governa il nostro territorio, Noi sentiamo di dover esprimere un’idea complessiva del tutto diversa: diversa innanzitutto dal vecchio adagio che turismo significhi attrezzare il salotto buono della città e nascondere il degrado in periferia, come la polvere sotto il tappeto. Riteniamo giusto e opportuno parlare seriamente ed in tempo utile di sicurezza nelle città e della connessione che pure esiste con il degrado in cui versano le fasce deboli della popolazione, tra cui gli stessi migranti, ma farne una questione di ordine pubblico o addirittura di decoro urbano, sottintendere che immigrazione e turismo debbano essere tenuti lontani e separati, sono concetti fuori dal tempo. Integrazione e lotta al degrado non possono non essere alla base di città moderne e competitive in Italia ed in Europa, che vogliano esportare la propria immagine ma anche le proprie innovative esperienze di comunità accoglienti ed integrate.
Ecco perché, firmando il presente appello, sosteniamo la proposta della Regione Campania. Il nostro territorio non può perdere una simile occasione per ripartire, ricostruendo i fondamenti ormai compromessi di una moderna convivenza civile. Di certo non può farlo a causa di miopi calcoli elettorali che a nulla porteranno se non a conservare il desolante contesto nel quale quotidianamente siamo costretti a vivere.

Primi firmatari dell'appello:
Gabriele Vedova
Pietro di Sarno
Francese Mario
Paolo Falco
Tessitore Raffaele




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